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Distanza di Sicurezza

Com'è andata con l'ultima lezione di Teoria sui Limiti Di Velocità? Se la risposta è benissimo, possiamo iniziare con una nuova e avvincente lezione, dove parleremo della famosa Distanza Di Sicurezza.

Dunque, al termine di questa lezione sarete in grado di valutare la distanza di sicurezza che dovrete mantenere, sul percorso stradale, dal veicolo che vi sta davanti e conoscerete il significato di espressioni quali "spazio percorso nel tempo di reazione", "spazio di frenatura" oppure "spazio totale di arresto". Promesso!

Lo spazio percorso nel tempo di reazione

Distanza di Sicurezza

Iniziamo, dunque, dalla prima espressione di cui abbiamo accennato poc'anzi, ossia lo "spazio percorso nel tempo di reazione". Per spazio percorso nel tempo di reazione si intende quello spazio percorso dal momento della percezione di una situazione di pericolo a quello di inizio della frenata. Ma facciamo un'esempio più pratico.

Mettiamo che circolando su strada all'improvviso avvistiate un grosso sasso al centro della carreggiata. Capite che è una situazione di pericolo e che dovete frenare al più presto per non farvi male. Quindi premete sul pedale del freno. Ecco, lo spazio percorso nel tempo di reazione è quello spazio che avete percorso da quando avete avvistato il sasso a quello in cui avete iniziato a frenare. Semplice no?

Lo spazio percorso nel tempo di reazione dipende dalla velocità alla quale si marcia. Infatti è di facile intuizione capire che più si va veloci e più spazio si percorrerà. Quindi visto che il tempo di reazione, ossia il tempo che passa dal momento in cui si percepisce una situazione di pericolo a quando si comincia a frenare, è di un secondo circa, vediamo quanto spazio si percorre in un secondo in base alla velocità a cui di marcia.

Spazio percorso in un secondo in relazione alla velocità

Sapere quanto spazio si percorre in un secondo, in relazione alla velocità, è abbastanza semplice. Come tutti voi già saprete, l'unità di misura della velocità è km/h (ossia chilometri all'ora). Quindi tutto ciò che si deve fare è convertire i chilometri percorsi in un'ora, ossia km/h, in metri percorsi in un secondo, ossia m/s. Ma facciamo qualche esempio.

Spazio percorso in un secondo in relazione alla velocità

Mettiamo di circolare alla velocità di 20 km/h (ossia 20 chilometri in un'ora). Per sapere a quanti metri al secondo corrispondono bisogna:

  • moltiplicare 20 per 1000 metri (poiché 1000 metri = 1 chilometro). Il risultato della moltiplicazione è 20000 metri;
  • dividere 20000 metri per 3600 secondi (poiché 3600 secondi = 1 ora). Il risultato della divisione è 5,55 metri al secondo (ossia m/s);
  • quindi in un secondo, viaggiando alla velocità di 20 km/h, fate circa 6 metri (ossia 5,55 metri arrotondato).

Allo stesso modo, se state circolando alla velocità di 50 km/h, il calcolo da fare per sapere i metri al secondo è (50 x 1000) : 3600, il cui risultato è uguale a 13,88 m/s. Quindi in un secondo, si percorrono circa 14 metri se si viaggia a 50 km/h, circa 28 m se si viaggia a 100 km/h, circa 36 m se si viaggia a 130 km/h e circa 42 m se si viaggia a 150 km/h.

A questo punto qualcuno di voi potrebbe obiettare dicendo: «Ma, visto che all'esame non è possibile utilizzare la calcolatrice, come faccio a fare un calcolo del genere a mente?» In realtà esiste un calcolo più semplice e consiste nel dividere la velocità per 10, e poi moltiplicare il risultato per 2,8. Quindi, mettiamo che vogliamo sapere lo spazio percorso in un secondo viaggiando alla velocità di 50 km/h, bastera fare 50 : 10 = 5 e poi 5 x 2,8 = 14 m/s.

Ma come siamo arrivati a questa formula? Semplice! Abbiamo detto che il calcolo da fare se si viaggia a 50 km/h è 50x1000:3600. Quindi visto che 1000:3600 fa 0,28 basta moltiplicare la velocità (che in questo caso è di 50 km/h) per 0,28 che equivale a 50 : 10 x 2,8.

Calcolo semplificato spazio percorso in un secondo in relazione alla velocità

Ma vogliamo essere certi che abbiate capito il ragionamento. Quindi prendete carta e penna e calcolate lo spazio che si percorre in un secondo viaggiando a 80 km/h e a 120 km/h. L'avete fatto? Ok, scrivete le due cifre ottenute su un pezzo di carta e mettetelo da parte. Tra un po' vi diremo la soluzione e saprete, così, se avete fatto bene i calcoli.

Lo spazio di frenatura

Spazio di frenatura

Per spazio di frenatura si intende, invece, quello spazio percorso dall'inizio della frenata all'arresto del veicolo. È importante sottolineare che lo spazio di frenatura dipende dalla velocità e in particolare che si quadruplica se la velocità si raddoppia, che diventa nove volte maggiore se la velocità si triplica e che diventa sedici volte maggiore se la velocità si quadruplica (come visibile dall'immagine in basso).

Ai fini dell'esame vi basta sapere questo, ma a noi piace sempre darvi una spiegazione logica e non solo una marea di dati da memorizzare come se foste dei Computer. Quindi, il motivo per cui se la velocità aumenta di n volte, lo spazio di frenatura aumenta di n volte al quadrato, è che i due valori sono collegati dalla seguente formula:

Calcolo spazio di frenatura

Fattori per cui lo spazio di frenatura aumenta o diminuisce

Lo spazio di frenatura non dipende solo dalla velocità ma, da come avete avuto modo di vedere dalla formula, anche dalla decelerazione. Infatti lo spazio di frenatura aumenta se l'aderenza tra pneumatico e asfalto è bassa, ossia se la strada è innevata, bagnata oppure in discesa. Mentre diminuisce se la strada è in salita.

Lo spazio totale di arresto

Spazio totale di arresto

Lo spazio totale di arresto è pari allo spazio percorso nel tempo di reazione più quello di frenatura, ossia i due tipi di spazio di cui abbiamo appena parlato. Quindi, da come potete facilmente intuire, lo spazio totale di arresto dipende dalla velocità, dall'usura dei pneumatici e dalle condizioni dell'asfalto.

Fattori per cui aumenta lo spazio totale di arresto

Lo spazio totale di arresto, come i precedenti, aumenta se aumenta la velocità e se l'aderenza tra pneumatico e asfalto è bassa, ossia se la strada è innevata, è coperta di fango oppure se i pneumatici sono usurati.

La distanza di sicurezza

Le nozioni fin qui esposte sono fondamentali per capire cosa si intende per Distanza Di Sicurezza. Infatti la distanza di sicurezza deve essere almeno uguale (volendo anche superiore, ma mai inferiore) ai metri che il veicolo percorre durante il tempo di reazione, di cui abbiamo parlato poc'anzi.

Distanza di sicurezza

In particolar modo la distanza di sicurezza va rispettata per non tamponare il veicolo che ci precede, ossia quello che sta davanti, e deve essere tale da riuscire a fermare in tempo il veicolo in caso di pericolo. Questa distanza va sempre mantenuta, anche prima di iniziare un sorpasso.

La distanza di sicurezza è commisurata:

  • alla propria prontezza di riflessi e alle condizioni psicofisiche (ossia alle condizioni di salute, all'attenzione e alla concentrazione) del conducente durante la guida;
  • al tipo di veicolo di cui si è alla guida e al suo stato di efficienza, ossia all'aderenza e alle condizioni degli pneumatici, all'efficienza dei freni ecc. Ma non al tipo di alimentazione del motore (ossia benzina, gasolio, GPL);
  • all'entità del carico;
  • alla velocità del veicolo di cui si è alla guida e del veicolo che precede, ossia che sta davanti;
  • alle condizioni del traffico;
  • all'andamento planoaltimetrico della strada (ossia in base a se si sta percorrendo una salita o una discesa);
  • alle condizioni atmosferiche (pioggia, neve o nebbia).

In particolar modo, conviene aumentare la distanza di sicurezza quando: si marcia in colonna, per evitare tamponamenti a catena; il veicolo che precede trasporta un carico sporgente, poco stabile; sia difficile valutare il comportamento del conducente che precede, ossia che sta davanti.

Distanza di sicurezza minima in relazione alla velocità

Questi in alto, quindi, sono i fattori che dovrete prendere in considerazione per stabilire se la distanza di sicurezza da mantenere dal veicolo che vi starà davanti sia da aumentare o no. Ma quanto deve essere questa distanza in termini pratici?

Come abbiamo già detto la distanza di sicurezza dipende dalla velocità del veicolo di cui si è alla guida. Infatti la distanza minima di sicurezza se si viaggia a 30 km/h è di circa 9 metri, a 50 km/h di circa 14 metri, a 100 km/h di circa 28 metri, a 150 km/h di circa 42 metri e a 130 km/h di circa 36 metri.

Occorre, inoltre, sottolineare che il valore della distanza di sicurezza da mantenere da una macchina sgombraneve e da una macchina spanditrice di sale in azione è di 20 metri. Mentre su strada extraurbana a una corsia per senso di marcia, la distanza fra veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, cui sia stato imposto il divieto di sorpasso, deve essere di almeno 100 metri. A questo punto non vi resta che memorizzare a dovere questi valori!

Distrazione del conducente

Sulla distanza di sicurezza è stato detto tutto ma, prima di salutarci, ci preme sottolineare che la distrazione del conducente può essere causa di incidenti, anche se avviene per pochi secondi. La distrazione del conducente può essere causata dall'accensione del cellulare, di una semplice sigaretta oppure dalla ricerca dei comandi della radio o di altri apparecchi elettronici. Quindi occhio!

Conclusione

Ricordate quando all'inizio di questa lezione abbiamo parlato dello spazio percorso in un secondo in relazione alla velocità? Vi avevamo chiesto di scrivere su un pezzo di carta i metri che si percorrono in un secondo viaggiando a 80 km/h e a 120 km/h.

Spazio percorso in un secondo alla velocità di 80 km/h e a 120 Km/h

Bene, se sul foglio di carta avete scritto "22,4" e "33,6" siete sulla strada giusta. A questo punto vi consigliamo di fare una ripassata di tutta la lezione, prima di passare a verificare la vostra preparazione sull'argomento attraverso i Quiz sulla Distanza Di Sicurezza.

E se vedete che qualcosa non vi è chiaro non andate avanti, ma ostinatevi a capire. In fondo vi basterà commentare qui in basso, che noi accorreremo in vostro aiuto ;) Se avete ripetuto, siete certi di aver capito tutto e i risultati dei quiz ve lo hanno anche confermato, potete passare alla prossima lezione sulle Norme sulla circolazione dei veicoli!

Autore: Mariateresa Mastropietro - Aggiornato il 2018-10-23 11:16:51 - Inserisci un commento
Commenti
mikhail
Scritto il 12-02-2018 12:06:25

Questo esercizio è molto fondamentale per studenti che vogliono diventare meccanico.

Yajaira
Scritto il 04-09-2018 18:37:02

Ciao! Innanzitutto vorrei rigraziarvi per questa Bella herramienta di studio, di Cuore Grazie. Se mi consentite vorrei chiedervi una domandina, cosa è una Marcia innestata?

Qpo
Scritto il 05-09-2018 13:51:31

@Yajaira: "innestare la marcia" vuol dire inserire la marcia. Grazie a te!

Salbena
Scritto il 10-03-2019 16:43:44

Grazie mille!!! Un saluto dalla Germania!

ALEX
Scritto il 17-03-2019 14:02:52

Siete bravissimi, grazie.

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