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Elementi costitutivi del veicolo

Siete arrivati fin qui partendo dall'inizio della Teoria? Bravissimi!!! Infatti dopo l'argomento Limitazione dei consumi, rispetto dell'ambiente e inquinamento non ci resta che analizzare l'ultimo argomento di Teoria Patente b, ossia Elementi costitutivi del veicolo, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada, comportamenti e cautele di guida, che sarà analizzato nel corso di questa lezione e della prossima.

Lo sapete, ci teniamo a voi ;) ed è per questo motivo che preferiamo fare lezioni brevi piuttosto che lunghi e noiosi monologhi difficili da ricordare. Pertanto nel corso di questa lezione ci concentreremo solo sugli Elementi costitutivi del veicolo (vetri, pneumatici, freni ecc.) mentre nella prossima lezione ci concentreremo su stabilità e tenuta di strada, comportamenti e cautele di guida. Siete pronti a sporcarvi le mani con pneumatici, ammortizzatori ed impianti di scarico? Allora iniziamo subito!

Trasparenza e pulizia dei vetri

Trasparenza e pulizia dei vetri

Iniziamo parlando di un elemento importantissimo del veicolo, i suoi vetri. La trasparenza e la pulizia dei vetri del veicolo garantiscono una migliore visibilità esterna. Pertanto occorre verificare le spazzole del tergicristallo (visibili in alto a sinistra) per sostituirle se sono consumate e che nel serbatoio del dispositivo lavacristallo (in alto a destra) sia sempre presente liquido per detergere i vetri.

Vi ricordiamo, inoltre, che adesivi, ciondoli o altri oggetti applicati sui vetri del veicolo, per quanto possano essere belli o simpatici, possono ridurre la visibilità del conducente. Pertanto è bene evitarli! State per comprare la vostra prima auto e sentite il bisogno impellente di personalizzarla? Potete sempre puntare su coprivolante, coprisedili e tappetini che ben rispecchiano la vostra personalità!

Scelta e manutenzione degli pneumatici

Scelta e manutenzione degli pneumatici

Passiamo, dunque, ad un'altro elemento indispensabile per una guida sicura, ossia gli pneumatici. Innanzitutto per una maggiore sicurezza, bisogna utilizzare pneumatici uguali sulle ruote dello stesso asse che devono essere delle dimensioni previste dall'omologazione del veicolo e bisogna controllare che la pressione di gonfiaggio degli pneumatici sia quella consigliata dalla casa costruttrice, al fine di garantire aderenza e stabilità del veicolo.

Infatti occorre considerare che la pressione di gonfiaggio troppo bassa degli pneumatici fa aumentare l'attrito e i consumi di carburante e ne provoca l'anomalo consumo ai bordi, che può portare ad improvvisi scoppi o sgonfiamento. Mentre una pressione di gonfiaggio troppo alta consuma gli pneumatici al centro. Ed è per questo motivo che il sistema automatico di rilevamento della pressione di gonfiaggio dei pneumatici fa aumentare la sicurezza dei veicoli che ne sono dotati.

Controllo della pressione di gonfiaggio degli pneumatici

Pertanto, in base a quanto appena detto sopra, si deve controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio dei pneumatici, compresa quella della ruota di scorta. Ma attenzione! Questo controllo va fatto quando la gomma è fredda. Tenete, inoltre, presente che la corretta pressione di gonfiaggio degli pneumatici dipende dal carico del veicolo e dal numero dei passeggeri trasportati.

Sostituzione degli pneumatici

Ma quando vanno sostituiti gli pneumatici? Semplice! Gli pneumatici vanno sostituiti se sono consumati. Ma per rispondere più precisamente a questa domanda bisogna considerare che lo spessore minimo del battistrada degli pneumatici di un autoveicolo deve essere di 1,6 millimetri mentre di un motociclo deve essere di 1,0 millimetri. A questo punto qualcuno di voi potrebbe chiedersi "ma cos'è il battistrada?".

Battistrada

Il battistrada (visibile nell'immagine in alto) è quella parte dello pneumatico che viene a contatto con la strada e che è scolpita da scanalature che servono a migliore l’aderenza al fondo stradale. In ogni caso, è consigliabile sostituire gli pneumatici dopo alcuni anni, anche se non sono consumati.

Uso di pneumatici “tubeless”, termici, chiodati e di catene da neve

Passiamo, dunque, a vedere i diversi tipi di pneumatici, partendo dagli pneumatici "tubeless". Gli pneumatici "tubeless" rispetto ai classici pneumatici non hanno camera d'aria e, quindi, in caso di foratura, si sgonfiano lentamente. Pertanto, se in uno pneumatico del tipo "tubeless" si è conficcato un chiodo, è possibile, con le necessarie cautele, continuare a guidare, fermandosi quanto prima per riparare il danno.

Quanto agli pneumatici invernali, quest'ultimi hanno caratteristiche costruttive particolari che garantiscono una buona aderenza su strade ghiacciate o innevate. Questi pneumatici devono essere montati su tutte le ruote ed è sconsigliato tenerli montati nei mesi estivi, poiché quando non ci sono neve e freddo si deteriorano facilmente.

Passiamo, dunque, agli pneumatici chiodati. Quest'ultimi (da come si può già facilmente capire dal nome :)) sono muniti di chiodi per garantire una buona aderenza su strade ghiacciate e possono essere usati limitatamente ad un predeterminato periodo dell'anno, ossia dal 15 Novembre al 15 Aprile. Ricordate, però, che quando si fa uso degli pneumatici chiodati bisogna rispettare limiti di velocità inferiori a quelli ordinari.

Catene da neve

E le catene da neve? Cosa sono? E quando vanno usate? Le catene da neve (visibili nella foto in alto) sono speciali catene che applicate alle ruote motrici, o a quelle anteriori in caso di veicoli a doppia trazione (ossia 4x4), garantiscono una migliore aderenza su neve, fango, ghiaia e, se del tipo rompighiaccio, anche sul ghiaccio.

Ma queste catene, per poter essere usate, devono essere di tipo omologato. Infatti chi fa uso di catene da neve non omologate è sanzionabile come se ne fosse sprovvisto. Vi ricordiamo, inoltre, che usare le catene su tratti di strada privi di neve porta al danneggiamento degli pneumatici e degli organi della sospensione, ossia gli ammortizzatori (di cui parleremo tra poco).

Sostituzione di una ruota

Sostituzione di una ruota

Mettiamo che scendendo dall'auto vi accorgete di aver bucato una ruota. La prima domanda che vi verrà in mente (dopo mille insulti contro la fortuna che non è mai dalla vostra parte :D) è "ed ora cosa faccio?". La risposta è semplice! Bisogna mantenere la calma e procedere alla sostituzione della ruota bucata. Ma come si fa a sostituire una ruota? Per la sostituzione di una ruota bisogna:

  • stazionare il veicolo su un terreno orizzontale e stabile;
  • azionare il freno di stazionamento e inserire la prima marcia o la retromarcia;
  • far scendere dal veicolo tutti i passeggeri, facendoli sistemare, per ragioni di sicurezza, fuori dalla carreggiata;
  • allentare leggermente i bulloni di fissaggio della ruota;
  • sollevare il veicolo tramite il martinetto (noto anche come cric), evitando di mettersi sotto il veicolo;
  • svitare completamente i bulloni;
  • rimuovere la ruota da sostituire;
  • inserire la ruota di scorta;
  • stringere leggermente i bulloni a veicolo sollevato;
  • abbassare il veicolo e avvitare completamente i bulloni.

Semplice, no? A questo punto, però, sentiamo di dovervi dare un consiglio. Non aspettate di forare per cambiare una ruota per la prima volta ma fatelo prima. Potreste chiedere direttamente al vostro istruttore di guida di farvi vedere tutta la procedura oppure potete farlo voi stessi, magari con l'aiuto di un vostro parente esperto.

Così quando vi succederà per strada non vi farete prendere dall'ansia ma saprete già come comportarvi. Vi ricordiamo, inoltre, che se sostituite la ruota con il “ruotino” (ossia una ruota di scorta temporanea di dimensioni ridotte) la velocità massima di circolazione è di 80 km/h.

Impianti di frenatura

Dopo i vetri e gli pneumatici non possiamo che parlare dell'impianto di frenatura (ossia dei freni), un'altro elemento importantissimo degli autoveicoli. Ma prima di parlare dell'impianto di frenatura occorre sottolineare che esistono due tipi di freni, ossia il freno di servizio e il freno di stazionamento (visibili nella foto in basso).

Freno di servizio e di stazionamento

Azionando il freno di servizio, ossia il pedale del freno (in alto a sinistra), l'energia cinetica dell'autoveicolo (ossia la velocità dell'auto) viene ridotta trasformandola in calore grazie all'attrito di alcune componenti meccaniche (ossia le pastiglie contro i dischi e le ganasce contro i tamburi), azionati dalla pressione idraulica di un liquido.

Pertanto, in base a quanto appena detto, le parti dell'impianto frenante maggiormente sollecitate dalle alte temperature sono le guarnizioni di attrito. Altra cosa importantissima da ricordare è che il livello del liquido idraulico dei freni deve essere periodicamente controllato, come visibile dall'immagine in basso.

Serbatoio del liquido idraulico dei freni

Quanto al freno di stazionamento, quest'ultimo deve essere utilizzato per bloccare il veicolo in sosta, anche su strade in pendenza, o per situazioni di emergenza, ma non per la frenatura di servizio. Vi ricordiamo, infine, che gli impianti di frenatura dei veicoli leggeri sono spesso dotati di servofreno e che il servofreno a depressione non può funzionare a motore spento.

Cos'è il servofreno? Semplice! Il servofreno è un meccanismo che consente di ridurre la forza necessaria ad azionare i freni. Il servofreno a depressione, invece, per ridurre la forza, sfrutta la differenza di pressione dell’aria all’interno della pompa azionata dal pedale.

Sistema frenante A.B.S.

Un sistema complementare al servofreno è l'A.B.S. che serve a rendere la frenata più sicura perché impedisce alle ruote di bloccarsi. Ma come funziona l'A.B.S.? L'A.B.S., noto anche come sistema anti bloccaggio, controlla la velocità delle ruote, tramite sensori, al fine di diminuire la potenza frenante fino al punto in cui gli pneumatici si trovano in condizioni di aderenza. Pertanto l'A.B.S.:

  • consente di utilizzare la massima forza aderente, in frenata;
  • consente di correggere la traiettoria del veicolo anche durante una frenata di emergenza;
  • è in grado di agire su tutte le ruote, intervenendo di volta in volta su quelle che stanno per bloccarsi durante la frenata;
  • agisce anche quando gli pneumatici sono usurati;
  • agisce anche quando l'asfalto è bagnato.

Cautele da adottare nell’uso dei freni

Passiamo, dunque, alle cautele da adottare quando vengono utilizzati i freni. Innanzitutto occorre considerare che l'azione frenante esercitata dal motore è massima se si inserisce la prima marcia del cambio di velocità. Pertanto percorrendo lunghe e ripide discese è necessario inserire una marcia bassa per evitare di surriscaldare i freni poiché l'uso prolungato e ripetuto dei freni, provocandone il surriscaldamento, comporta la diminuzione dell'efficienza frenante.

Vi ricordiamo, inoltre, che dopo il lavaggio del veicolo, è opportuno eseguire una prova di frenata e che in caso di frenata di emergenza, con entrata in azione dell'ABS, bisogna continuare a premere con forza il pedale, senza allentare la pressione. Può infatti accadere che, con l'entrata in funzione dell'A.B.S., il pedale del freno inizi a tremare e che il guidatore per paura sollevi il piede dal freno. In questo caso non vi spaventate, bensì continuate a premere con forza sul pedale. OK?

Frenatura poco efficiente o squilibrata

A volte può accadere che la frenatura sia poco efficiente oppure squilibrata (ossia una ruota frena più di un'altra), ma quali possono essere le cause di questo anomalo comportamento? Una frenatura poco efficiente o squilibrata può essere causata:

  • dalla presenza d'aria o vapore nel circuito frenante idraulico;
  • dall'eccessivo riscaldamento o dal consumo eccessivo delle guarnizioni frenanti;
  • dal consumo irregolare dei tamburi o dei dischi;
  • dalla differente pressione di gonfiaggio dei pneumatici dello stesso asse;
  • dal carico eccessivo o mal ripartito;
  • da eccessive e ripetute frenate.

Con freni squilibrati può avvenire che, in frenata, si blocchino soltanto le ruote di un lato e che il veicolo sbandi, dirigendosi verso il lato della ruota che si blocca per prima. Pertanto, se notate questo anomalo comportamento in frenata, procedete con cautela e recatevi presso un'officina per una messa a punto. Ok?

Inoltre, occorre considerare che con freni squilibrati si manifesta, in genere, un'usura irregolare e non omogenea dei battistrada. Pertanto, giunti in officina, fate controllare dal meccanico anche lo stato d'usura degli pneumatici e la pressione di gonfiaggio.

Sospensioni

Sospensioni

Passiamo, dunque, alle sospensioni di un veicolo, visibili nella foto in alto. Le sospensioni di un veicolo a motore sono poste tra il telaio e le ruote e servono a smorzare gli urti trasmessi dalle asperità (ossia dalle irregolarità) del terreno. Inoltre le sospensioni di un veicolo a motore servono a garantire che le ruote rimangano aderenti al fondo stradale e, pertanto, collaborano a rendere più confortevole e sicura la guida.

Usura e rottura delle sospensioni

In base a quanto appena detto, un veicolo con sospensioni inefficienti ha problemi di tenuta di strada, riduce il confort di marcia, aumentando l'affaticamento alla guida del conducente, e può avere come conseguenza l'anomalo orientamento dei proiettori anabbaglianti. Ma da cosa può dipendere l'inefficienza delle sospensioni?

Innanzitutto le sospensioni possono diventare inefficienti per usura o per aver subito urti troppo forti. Causa dell'usura può essere il sovraccarico del veicolo, se ripetuto. Occorre, inoltre, considerare che il sovraccarico del veicolo può portare anche alla temporanea inefficienza delle sospensioni o, addirittura, alla loro rottura.

Ammortizzatori

Ammortizzatori

Ma senza gli ammortizzatori le sole sospensioni non sarebbero sufficienti a rendere confortevole e sicura la guida. Infatti gli ammortizzatori di un veicolo a motore (visibili nella foto in alto) servono proprio a ridurre le oscillazioni delle sospensioni collaborando a garantire la tenuta di strada del veicolo.

Vi ricordiamo, inoltre, che il sovraccarico del veicolo può comportare un'usura precoce non solo delle sospensioni ma anche degli ammortizzatori che può renderli anche inefficienti.

Ammortizzatori scarichi

Pertanto in un veicolo a motore, gli ammortizzatori scarichi:

  • provocano l'usura non uniforme del battistrada dei pneumatici;
  • aumentano il rischio di rottura delle molle delle sospensioni;
  • provocano un comportamento anomalo del veicolo, particolarmente in curva e in frenata;
  • provocano una diminuzione del comfort di marcia dei passeggeri;
  • peggiorano la tenuta di strada.

Uso e funzionamento dello sterzo

Sterzo

Passiamo, dunque, allo sterzo. Lo sterzo può dirci tanto delle condizioni dell'auto, evidenziando a volte alcune problematiche del veicolo. Infatti lo sterzo diventa "pesante" in caso di mal funzionamento del servosterzo oppure in caso di insufficiente pressione dei pneumatici. Mentre in caso di foratura di un pneumatico, lo sterzo tira nella direzione della ruota forata.

Inoltre occorre considerare che eccessivi giochi allo sterzo (ossia movimenti anomali dello sterzo) rendono imprecisa la traiettoria del veicolo. Pertanto, al fine di garantire la sicurezza della circolazione, occorre verificare periodicamente l'assenza di giochi anomali allo sterzo. Anche la convergenza delle ruote ha influenza sulla precisione della sterzata. Mentre se lo sterzo vibra è bene far controllare la bilanciatura delle ruote anteriori.

Poc'anzi abbiamo parlato del "servosterzo", ma cos'è il servosterzo? E a cosa serve? Il servosterzo è un dispositivo che consente di ridurre la forza che il guidatore deve esercitare sul volante per cambiare la direzione delle ruote. In alcuni casi il servosterzo consente di muovere il volante addirittura con un solo dito.

Guidando un'auto senza servosterzo la differenza si sente notevolmente, poiché per girare il volante occorre molta più forza. Inoltre il servosterzo aiuta a controllare la traiettoria del veicolo in caso di foratura di un pneumatico. Ma attenzione, il servosterzo idraulico non funziona se il motore è spento.

Come mettere le mani sul volante

Vi ricordiamo, infine, che l'inclinazione e la profondità del volante devono essere regolate in relazione all'altezza del conducente e che il volante deve essere impugnato mettendo entrambe le mani in corrispondenza delle razze (ossia dei raggi del volante). Pertanto, in base a quanto appena detto, se il volante fosse un'orologio, percorrendo un rettilineo, le mani dovrebbero stare alle ore 9:15 (come visibile dalla foto in alto).

Impianto di scarico

Impianto di scarico

Passiamo, infine, all'impianto di scarico. L'impianto di scarico ha lo scopo di:

  • ridurre l'inquinamento atmosferico causato dai gas di scarico del veicolo, convogliando i gas di scarico verso l'esterno dopo averne abbassato la temperatura, la pressione e la tossicità;
  • ridurre la rumorosità del veicolo. La marmitta deteriorata, infatti, aumenta l'inquinamento acustico prodotto dai veicoli a motore e, pertanto, deve essere sostituita con altra, che deve essere di tipo approvato per quel tipo di veicolo.

Pertanto, affinché l'impianto di scarico faccia bene il suo dovere, i suoi componenti (ossia il catalizzatore, il tubo di scarico, il silenziatore o la marmitta) devono essere mantenuti sempre efficienti e non possono essere modificati o manomessi, ne tantomeno riparati personalmente, neanche se provvisoriamente.

Elementi costitutivi dei veicoli a due ruote

Passiamo, infine, ad alcuni importanti elementi costitutivi dei veicoli a due ruote come l'interruttore di emergenza per lo spegnimento del motore, la catena di trasmissione, il controllo del livello dell'olio e quello del liquido dei freni.

Interruttore di emergenza per lo spegnimento del motore nei veicoli a due ruote

Interruttore di emergenza per lo spegnimento del motore nei veicoli a due ruote

Partiamo, quindi, dal primo elemento di cui abbiamo parlato pocanzi, ossia l'interruttore di emergenza per lo spegnimento del motore. Nei veicoli a motore a due ruote è possibile spegnere il motore non solo tramite la chiave d'accensione ma anche tramite l'interruttore di emergenza, che si trova sul manubrio (come visibile dalla foto in alto).

Questo interruttore è di estrema importanza poiché permette lo spegnimento del motore senza staccare le mani dal manubrio. Diventa, quindi, indispensabile quando bisogna spegnere il motore ma ci trova su una strada a forte pendenza e le mani sono occupate sulle leve di comando.

Pertanto se l'interruttore di emergenza dovesse essere guasto, va riparato al più presto! Vi ricordiamo, infine, che nei veicoli a motore a due ruote, per lo spegnimento del motore nelle situazioni ordinarie, è preferibile utilizzare la chiave di accensione, anziché l'interruttore di emergenza, e che per poter avviare il motore, è necessario che l'interruttore sia posizionato su ON/Avviamento.

Catena di trasmissione nei veicoli a due ruote

Quanto alla catena di trasmissione, dovete sapere che nei veicoli a motore a due ruote, la catena di trasmissione collega il pignone motore (ossia un piccolo ingranaggio collegato al motore) alla corona della ruota (ossia un ingranaggio posto sulla ruota posteriore) e la sua rottura improvvisa può causare il bloccaggio della ruota posteriore, con conseguente perdita del controllo del veicolo. A tal proposito occorre sapere che la catena di trasmissione dei veicoli a motore a due ruote, se non lubrificata, può essere soggetta a rottura.

Pertanto, in base a quanto appena detto, è opportuno verificare periodicamente che la catena di trasmissione sia ben lubrificata, che presenta una corretta tensione e che non mostri segni d'usura. Se dovesse presentarsi quest'ultima ipotesi, ossia la catena di trasmissione mostra segni di usura, occorre sostituirla immediatamente insieme al pignone motore e alla corona della ruota.

Controllo del livello dell'olio e del liquido dei freni nei veicoli a due ruote

Passiamo, dunque, al controllo del livello dell'olio e del liquido dei freni nei veicoli a due ruote. Sui motocicli è necessario verificare periodicamente i livelli di olio motore e liquido freni. Per quanto riguarda il livello del liquido freni, quest'ultimo si verifica controllando l'apposita vaschetta trasparente.

Mentre per quanto riguarda il livello dell'olio motore, quest'ultimo deve essere controllato a veicolo perfettamente orizzontale, poggiato con le ruote a terra (e non sul cavalletto) e dopo aver spento il motore da alcuni minuti. Occorre sapere, inoltre, che in alcuni motori di motocicli, il livello dell'olio motore può essere controllato da un'apposita finestrella posta sulla coppa motore.

Conclusione

A questo punto sentiamo di darvi un consiglio. Chiedete ad un vostro parente, o conoscente, di farvi perlustrare la sua auto al fine di vedere personalmente tutte le componenti meccaniche di cui abbiamo parlato nel corso di questa lezione. Pertanto avvicinatevi all'auto ed osservate sia i tergicristalli anteriori che quelli posteriori alla ricerca delle spazzole, ossia di quegli elementi di gomma che spazzano neve e pioggia dal parabrezza e che, quando consumati, vanno sostituiti.

Vano motore

Quindi aprite il vano motore (visibile nella foto in alto) per vedere dove si trova il serbatoio del dispositivo lavacristallo e quello del liquido idraulico dei freni. Mettetevi alla ricerca della ruota di scorta, del cric ecc. (in genere nel bagagliaio) e delle catene da neve. Quindi aprite la portiera per dare un'occhiata al freno di servizio (ossia il pedale che si trova al centro, sotto lo sterzo) e il freno di stazionamento (ossia la leva che si trova tra i due sedili anteriori).

A questo punto passate a misurare lo spessore del battistrada e poi mettetevi alla ricerca di sospensioni, ammortizzatori (guardando dietro le ruote in alto), marmitta ecc. Questo esercizio vi aiuterà a ricordare meglio le cose dette nel corso di questa lezione poiché potrete dare un volto a termini (come sospensioni, ammortizzatori ecc.) che altrimenti conoscerete solo a livello teorico. A questo punto non vi resta che passare all'ultimissima lezione di Teoria Patente B ;) su Stabilità e tenuta di strada, comportamenti e cautele di guida.

Autore: Valentino Nufrio - Aggiornato il 2018-10-23 11:27:46 - Inserisci un commento
Commenti
Stephen
Scritto il 06-08-2018 12:20:18

Vi ringrazio vengo da prendere la patente. Io sono ivoriano ed è stata difficile la prima volta ma ora apposto. Ci vediamo alla guida!

Digbeu
Scritto il 06-08-2018 12:21:32

Grazie molto!

Qpo
Scritto il 23-08-2018 21:44:57

@Stephen: complimenti da tutto lo staff! @Digbeu: Grazie a te ;)

daniela
Scritto il 30-10-2018 05:52:01

Grazie, sono della Romania, mi preparo per l'esame attraverso le vostre lezioni ben spiegate.

Rodica
Scritto il 22-01-2019 12:47:53

Grazie mille. Ho passato l'esame mezz'ora fa, studiando e facendo solo i vostri quiz. Grazie.

Qpo
Scritto il 22-01-2019 13:33:51

Rodica congratulazioni ;) da parte di tutto lo staff!

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